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Modello 720 in Spagna: la dichiarazione dei beni all’estero che ogni expat deve conoscere

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Se ti sei trasferito in Spagna e hai ancora un conto bancario, un immobile o un portafoglio di investimenti nel tuo paese d’origine, c’è un modulo che devi conoscere: il Modelo 720. Si tratta di una dichiarazione informativa, non di un’imposta, ma è stato uno degli obblighi più temuti del fisco spagnolo. Ecco di cosa si tratta, chi deve presentarlo e cosa è cambiato negli ultimi anni.

Cos’è il Modelo 720 e chi deve presentarlo?

Il Modelo 720 è la «dichiarazione di beni e diritti situati all’estero». Si presenta all’AEAT (Agencia Estatal de Administración Tributaria), l’amministrazione fiscale spagnola. Il suo scopo è far conoscere alle autorità ciò che i residenti fiscali in Spagna possiedono fuori dal Paese. Dichiarare un bene non significa pagare imposte su di esso.

L’obbligo ricade sui residenti fiscali in Spagna. In linea generale, si è residenti fiscali se si trascorrono più di 183 giorni all’anno nel Paese, oppure se qui si trova il centro principale dei propri interessi economici. Molti expat diventano residenti senza accorgersene, e con questo status arriva l’obbligo di dichiarare i beni posseduti in tutto il mondo. Sono inclusi anche le società e gli altri enti residenti in Spagna. Se sei titolare di un NIE (Número de Identidad de Extranjero, il numero di identificazione per stranieri usato per tutte le pratiche fiscali) ma non sei residente fiscale, il Modelo 720 non ti riguarda.

Cosa dichiarare e la soglia di 50.000 €

I beni esteri sono raggruppati in tre «blocchi» distinti:

  • Conti bancari presso enti situati all’estero, di cui sei titolare, beneficiario o hai la facoltà di disporre.
  • Titoli, diritti, assicurazioni e rendite: azioni, fondi, obbligazioni, polizze vita e rendite stipulate con enti esteri.
  • Immobili e diritti su immobili situati all’estero, come un appartamento, un terreno o una multiproprietà.

La regola fondamentale è che la soglia di 50.000 € si applica a ciascun blocco separatamente, non al patrimonio complessivo. Se il valore complessivo di un blocco supera i 50.000 €, quel blocco va dichiarato. Potresti quindi dover dichiarare il tuo immobile all’estero senza dover dichiarare nulla per i conti bancari. I valori si riferiscono in genere al 31 dicembre e, per i conti bancari, rileva anche il saldo medio dell’ultimo trimestre: verifica sempre quale dato si applica a ciascun bene.

Dopo la prima dichiarazione, devi presentarla di nuovo in un anno successivo solo se il valore di un blocco è aumentato di oltre 20.000 € rispetto all’ultima dichiarazione, oppure se hai venduto o chiuso beni già dichiarati in precedenza. Se non ci sono variazioni rilevanti, non sei tenuto a ripresentarla.

Scadenza e sanzioni dopo la sentenza della Corte di giustizia UE

Il Modelo 720 si presenta per via telematica, dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce. Ciò significa che la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026 si presenta nel primo trimestre del 2027. Per l’invio sono necessari un certificato elettronico, un’identità digitale o un altro accesso sicuro alla sede elettronica dell’AEAT.

Il regime sanzionatorio era noto per la sua estrema severità. L’omessa presentazione, o la presentazione tardiva, poteva comportare multe fisse per ogni dato, e i beni non dichiarati potevano essere tassati come incrementi patrimoniali non giustificati, senza alcun termine di prescrizione e con maggiorazioni fino al 150%. Nel gennaio 2022, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che tale sistema era sproporzionato e contrario alla libera circolazione dei capitali all’interno dell’UE. La Spagna ha successivamente riformato la normativa per adeguarla alla sentenza.

Sarebbe un errore concludere che il modulo non conti più. L’obbligo di presentazione resta in vigore e le autorità possono ancora applicare sanzioni per dichiarazioni omesse, tardive o incomplete, anche se oggi sono più proporzionate. I dettagli dell’attuale regime sanzionatorio e la sua applicazione nei singoli casi vanno verificati alla luce della normativa più recente, perché la giurisprudenza e i criteri dell’amministrazione continuano a evolversi. Presentare la dichiarazione in modo corretto e puntuale resta di gran lunga la scelta più sicura.

Consigli pratici per gli expat

Tieni un semplice registro annuale dei tuoi conti, investimenti e immobili all’estero, con i saldi a fine anno. Controlla se possiedi anche criptovalute o conti facili da dimenticare, come vecchi conti di risparmio o conti cointestati con familiari. Tieni presente che le criptovalute detenute all’estero hanno una propria dichiarazione informativa separata (Modelo 721): non confondere le due.

In Zythos Business aiutiamo liberi professionisti e piccole imprese, compresi molti clienti internazionali, a capire quali obblighi li riguardano e a rispettare ogni scadenza senza sorprese. Se non sei sicuro di essere residente fiscale in Spagna o se i tuoi beni all’estero superano la soglia, possiamo esaminare la tua situazione e predisporre le tue dichiarazioni con precisione e nei tempi giusti.

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