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Compensare le perdite degli anni precedenti: come funzionano le BIN nell’Imposta sulle Società

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Quando una società chiude un esercizio con perdite fiscali, quel risultato non va perso: diventa una base imponibile negativa (BIN) che può essere sottratta dagli utili degli anni successivi, riducendo l’Imposta sulle Società da versare. È una delle leve più utili per le imprese che stanno partendo o attraversano una fase difficile, ma anche una delle che generano più errori al momento di presentare il Modello 200.

Che cos’è una BIN e come si compensa

Una BIN non coincide esattamente con la perdita contabile. Si determina nella liquidazione dell’imposta: si parte dal risultato contabile, si applicano le rettifiche fiscali (positive e negative) e, se la base imponibile preliminare risulta negativa, quell’importo resta come BIN da compensare. Per questo conviene verificare che i costi non deducibili siano trattati correttamente prima di considerare valida la cifra.

Dopo la riforma del 2015, la Legge sull’Imposta sulle Società consente di compensare le BIN senza limite temporale: non decadono più dopo 18 anni come accadeva prima. Si compensano dai periodi più remoti a quelli più recenti, e solo quando esiste una base imponibile positiva sufficiente.

Limiti di compensazione

La compensazione non è libera: la legge fissa un tetto annuo sulla base imponibile preliminare (prima della riserva di capitalizzazione e della compensazione stessa). In linea generale:

  • Si può compensare fino al 70 % di tale base imponibile preliminare.
  • In ogni caso, si possono compensare basi negative fino a 1 milione di euro, anche quando il 70 % risulti inferiore.
  • Le imprese con un fatturato elevato (a partire da 20 milioni nei dodici mesi precedenti) hanno percentuali inferiori. Se è il tuo caso, verifica lo scaglione esatto nella normativa vigente.

Due esempi con cifre tonde:

  • Base imponibile preliminare di 500.000 € e BIN residua di 1.000.000 €. Il 70 % è pari a 350.000 €: compensi questo importo, sei tassato su 150.000 € e ti restano 650.000 € di BIN per gli anni successivi.
  • Base imponibile preliminare di 900.000 € e BIN residua di 2.000.000 €. Il 70 % è pari a 630.000 €, ma poiché il minimo di 1 milione è superiore, puoi compensare per intero i 900.000 € e non versi alcuna imposta a tale titolo.

Esistono eccezioni e cautele: ad esempio, la norma limita la compensazione quando cambia la proprietà della società e ricorrono determinate circostanze (acquisizione maggioritaria da parte di terzi con un’attività diversa o enti inattivi). Se hai acquistato o venduto una società con BIN, verifica questo punto prima di farvi affidamento.

Prescrizione e prova documentale

Il fatto che le BIN non decadano non significa che l’Amministrazione finanziaria non possa contestarle. L’Amministrazione può verificare l’importo delle basi negative entro un termine di dieci anni, decorrenti dal giorno successivo alla scadenza del termine di presentazione dell’autoliquidazione del periodo in cui sono state generate. Trascorso tale termine non può più riesaminare l’esercizio di origine, ma il contribuente deve comunque dimostrare l’esistenza della BIN se vuole compensarla.

Tale prova si fornisce esibendo la liquidazione o autoliquidazione dell’esercizio di origine, la contabilità e il relativo deposito presso il Registro Mercantile. In pratica, conviene conservare i Modelli 200 di tutti gli anni con BIN, il libro giornale e il mastro, e la ricevuta del deposito dei bilanci. Senza deposito, la difesa si complica notevolmente.

Dove si indica nel Modello 200

Nel modulo, la compensazione compare nella liquidazione, subito dopo la base imponibile preliminare e la riserva di capitalizzazione, e si presenta come una riduzione della base imponibile. Inoltre, il Modello 200 include un quadro di dettaglio in cui si indicano, esercizio per esercizio, la BIN generata, quella già utilizzata e quella residua. Non è una semplice formalità: quel prospetto alimenta la dichiarazione dell’anno successivo, quindi un errore di riporto si ripete indefinitamente.

Errori comuni che incontriamo spesso:

  • Applicare il 70 % senza verificare se spetti il minimo di 1 milione.
  • Dimenticare di registrare le BIN generate quando la società chiude in perdita, lasciandole così senza riporto agli anni futuri.
  • Riportare una BIN senza aver conservato la documentazione di origine.
  • Confondere la perdita contabile con la BIN fiscale, senza considerare le rettifiche.

In Zythos Business seguiamo le basi imponibili negative di ogni società esercizio dopo esercizio: verifichiamo che il riporto del Modello 200 coincida con quello precedente, calcoliamo il limite applicabile prima della presentazione e conserviamo la documentazione che permette di dimostrarle quando serve. Se la tua impresa accumula perdite, possiamo verificare insieme a te quanto puoi sfruttare.

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