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Modello 111 e modello 190: come dichiarare le ritenute senza errori

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Il modello 111 e il modello 190 sono due facce dello stesso obbligo: dichiarare all’Agenzia delle Entrate spagnola (Hacienda) le ritenute e gli acconti applicati a lavoratori dipendenti e professionisti. Il primo è la dichiarazione trimestrale con cui si versa quanto trattenuto; il secondo è il riepilogo informativo annuale, che deve quadrare, centesimo più centesimo, con la somma dei quattro trimestri presentati. Confondere i due adempimenti, o lasciare che non coincidano, è uno dei motivi più frequenti di accertamento da parte del Fisco nei confronti di autonomi e piccole imprese.

Chi trattiene e quali percentuali si applicano?

Trattiene chi paga, non chi incassa. Un lavoratore autonomo o una società che abbia dipendenti, o che si avvalga di servizi di altri professionisti autonomi (consulenti, avvocati, agenti commerciali, formatori, ecc.), è tenuto ad applicare una ritenuta su quella busta paga o su quella fattura, versarla trimestralmente tramite il modello 111 e consegnare al percettore un certificato delle ritenute da utilizzare nella propria dichiarazione dei redditi.

Le percentuali non sono uguali in tutti i casi. Per le buste paga dei dipendenti, la percentuale di ritenuta non è fissa: si calcola secondo una scala progressiva che tiene conto della retribuzione annua, della situazione familiare, del numero di figli o del grado di disabilità, tra gli altri fattori; per questo due dipendenti con la stessa retribuzione lorda possono avere ritenute diverse. Per i professionisti (autonomi che fatturano i propri servizi), invece, la percentuale generale di ritenuta in fattura è fissa, ed esiste una percentuale ridotta applicabile durante l’anno di inizio dell’attività e i due successivi, purché il professionista non avesse già svolto quella stessa attività nell’anno precedente. È frequente vedere fatture di professionisti alle prime armi con la percentuale ridotta e, trascorso quel periodo, con la percentuale ordinaria; l’errore tipico è continuare ad applicare la ridotta quando è già scaduta, il che obbliga poi a regolarizzare.

Il modello 111: la fotografia trimestrale

Il modello 111 raccoglie, trimestre per trimestre, il totale dei redditi da lavoro e da attività professionali corrisposti, insieme alla ritenuta applicata su ciascuno, e comporta il versamento effettivo di tali importi all’Agenzia delle Entrate spagnola. Si presenta nei primi venti giorni naturali dei mesi di aprile, luglio e ottobre per il primo, secondo e terzo trimestre; il quarto trimestre si presenta a gennaio, insieme al riepilogo annuale. Un errore molto frequente è dimenticare di dichiarare i compensi in natura (ad esempio un’assicurazione medica pagata a un dipendente) che generano anch’essi una ritenuta, oppure presentare il 111 senza aver prima incrociato le buste paga del trimestre con il registro delle fatture ricevute dai professionisti, lasciando così sfuggire qualche fattura soggetta a ritenuta.

Il modello 190: il riepilogo che deve quadrare

Il modello 190 è la dichiarazione informativa annuale che riassume, percettore per percettore, tutto quanto dichiarato nei quattro modelli 111 dell’anno. Non comporta un nuovo versamento: è una chiusura dei conti nei confronti del Fisco, ed è per questo che l’importo totale delle ritenute del 190 deve coincidere esattamente con la somma dei quattro modelli trimestrali presentati. Se in qualche trimestre si è verificato un errore (una ritenuta calcolata male, una fattura duplicata o un dipendente assunto e cessato a metà anno contabilizzato in modo scorretto), lo squadre emerge proprio in fase di preparazione del 190, e spesso costringe a presentare un’integrativa o una rettifica di qualche trimestre prima di poter chiudere l’annuale. Conviene quindi far quadrare ogni 111 con le buste paga e con il registro delle fatture già nel trimestre stesso, invece di aspettare gennaio per scoprire la differenza. Il termine di presentazione del modello 190 è tutto il mese di gennaio dell’anno successivo a quello dichiarato.

In Zythos Business rivediamo ogni trimestre le ritenute dei nostri clienti prima di presentarle, proprio perché il 190 di gennaio sia un semplice adempimento e non una sorpresa: incrociamo buste paga, fatture dei professionisti e modelli 111 presentati, individuiamo percentuali applicate in modo scorretto o fatture rimaste fuori, e teniamo la contabilità e i certificati delle ritenute pronti prima ancora che li richieda un dipendente o un fornitore. Per un autonomo o una piccola impresa, questa revisione trimestrale fa la differenza tra chiudere l’anno senza intoppi o ritrovarsi a presentare integrative dell’ultimo minuto.

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