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Dichiarazioni informative 2026: quali modelli tenere d’occhio se sei autonomo o una PMI

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Ogni inizio d’anno, oltre agli adempimenti periodici di IVA e ritenute, autonomi e PMI si trovano ad affrontare una serie di dichiarazioni informative: modelli che non comportano alcun versamento verso il Fisco, ma che costituiscono la base su cui l’Agenzia Tributaria incrocia i dati, individua discrepanze e, se qualcosa non torna, avvia richieste di chiarimento. Nel 2026 questo gruppo di modelli resta uno dei punti in cui più piccoli errori amministrativi si trasformano in sanzioni evitabili.

Quali dichiarazioni informative monitorare nel 2026

Il più noto è il modello 347, la dichiarazione annuale delle operazioni con terzi, obbligatoria quando con uno stesso cliente o fornitore si è superata la soglia di 3.005,06 euro nell’anno solare. Accanto a esso troviamo il modello 190, riepilogo annuale delle ritenute e degli acconti IRPF applicati a dipendenti e professionisti; il modello 180, l’equivalente per le ritenute sugli affitti; il modello 390, riepilogo annuale IVA (dal quale sono esonerate le attività che liquidano mensilmente tramite il Sistema di Informazione Immediata); e il modello 349, per chi effettua operazioni intracomunitarie.

Nessuno di questi modelli è nuovo, ma ogni campagna porta con sé delle sfumature: revisioni dei formati di presentazione, aggiustamenti delle soglie di esonero o cambiamenti legati alla progressiva diffusione della fatturazione elettronica e dei sistemi di fatturazione verificabile (Verifactu), che stanno modificando il modo in cui viene generata e conservata l’informazione che poi alimenta queste dichiarazioni. Più automatizzata è la registrazione delle fatture durante l’anno, meno lavoro di ricostruzione servirà a gennaio.

Cosa significa per la tua attività

In pratica, questo si traduce in decisioni molto concrete. Primo, conviene verificare prima della chiusura dell’anno quali fornitori e clienti hanno superato la soglia del modello 347 e controllare che le cifre che il tuo commercialista dichiarerà coincidano con quelle dichiarate dalla controparte: uno scostamento tra ciò che dichiari tu e ciò che dichiara l’altra parte è una delle cause più frequenti di controlli successivi. Secondo, se ti avvali di professionisti o affitti un locale, occorre verificare che tutte le ritenute applicate durante l’anno siano correttamente registrate e coincidano con quanto dichiarato trimestralmente nel modello 111 o 115, perché il 190 e il 180 sono, in sostanza, il riepilogo annuale di quei trimestri: qualsiasi errore trimestrale si trascina e diventa visibile a gennaio.

Terzo, se la tua attività ha rapporti con clienti o fornitori di altri paesi UE, il modello 349 richiede che le operazioni intracomunitarie siano correttamente identificate fin dal momento della registrazione contabile, non a fine esercizio; questo significa verificare la partita IVA del cliente nel Registro degli Operatori Intracomunitari (VIES) prima di emettere la fattura. E quarto, è meglio non aspettare l’ultima settimana della scadenza: anche se queste dichiarazioni non generano un importo da versare, la presentazione fuori termine o con dati inesatti comporta sanzioni fisse, indipendentemente dal fatto che non vi sia alcun danno economico per l’Erario.

Anticipare evita sorprese

Il modo più efficace per arrivare preparati a questa campagna non è accelerare a gennaio, ma tenere la contabilità aggiornata durante tutto l’anno: fatture registrate nel trimestre corretto, ritenute calcolate correttamente fin dalla prima busta paga o fattura professionale, e una riconciliazione periodica tra quanto dichiarato trimestralmente e quanto figurerà nel riepilogo annuale. Quando la contabilità viene tenuta aggiornata, le dichiarazioni informative smettono di essere una chiusura d’anno stressante e diventano un semplice trasferimento di dati già verificati.

In Zythos Business lavoriamo proprio così: riconciliando ogni trimestre la contabilità dei nostri clienti con quanto effettivamente dichiarato, in modo che quando arriva il momento delle dichiarazioni informative non ci siano sorprese né cifre che non coincidono tra quanto dichiara la tua attività e quanto dichiarano i tuoi fornitori o clienti. Se vuoi che verifichiamo la situazione della tua azienda in vista di questa campagna, siamo qui per aiutarti ad arrivarci con i conti già chiusi.

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