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Aprire una SL in Spagna da straniero: costi, tempi e obblighi fiscali

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Costituire una Sociedad Limitada (SL) è, di gran lunga, la formula più diffusa tra gli stranieri che avviano un’attività in Spagna: separa il patrimonio personale da quello dell’azienda e trasmette un’immagine di solidità verso clienti, fornitori e banche. Il processo, però, presenta particolarità quando chi firma non è residente né possiede un DNI spagnolo, e ci sono obblighi che scattano fin dal giorno della costituzione, si fatturi o meno. Questa guida ripercorre l’essenziale: il NIE dell’amministratore, quanto capitale serve davvero, il passaggio dal notaio e dal Registro Mercantile, e gli obblighi fiscali che non si possono ignorare anche se la società resta inattiva.

Il NIE dell’amministratore e il capitale sociale: la prima cosa da avere

Il NIE (Número de Identidad de Extranjero) è il codice fiscale che l’Agenzia delle Entrate spagnola (AEAT) assegna a qualsiasi straniero destinato ad avere rapporti economici o legali con la Spagna. Senza NIE non si può firmare davanti al notaio né comparire come amministratore o socio di una SL: è quindi il primo adempimento da sbrigare, richiedibile presso un consolato spagnolo nel paese d’origine oppure, se ci si trova già in Spagna, in una questura o ufficio stranieri. Conviene richiederlo con largo anticipo, perché gli appuntamenti e i tempi di rilascio variano molto a seconda dell’ufficio e del periodo dell’anno.

Quanto al capitale sociale, la normativa spagnola permette di costituire una SL con un capitale minimo simbolico, anche di 1 euro, grazie alla riforma che ha reso più flessibili i requisiti per favorire la creazione di imprese. Tuttavia, costituire con un capitale ben al di sotto della soglia tradizionale di riferimento (circa 3.000 euro) comporta obblighi aggiuntivi finché non si raggiunge quella cifra: per legge occorre destinare ogni anno una parte degli utili a una riserva legale rafforzata e, in caso di scioglimento, i soci rispondono in modo più ampio dei debiti sociali. Nella pratica, molti stranieri preferiscono conferire il capitale “classico” di circa 3.000 euro proprio per evitare questi vincoli e dare un segnale di maggiore solidità, anche se legalmente 1 euro basta per partire.

Notaio, Registro Mercantile e il ruolo del procuratore

Risolto il NIE e deciso il capitale, il percorso prevede: riservare il nome della società presso il Registro Mercantile Central, aprire un conto bancario intestato alla SL in costituzione per versare il capitale sociale, e recarsi dal notaio per firmare l’atto costitutivo. Se l’amministratore o i soci non possono spostarsi in Spagna, è prassi conferire una procura notarile a un commercialista o avvocato di fiducia che agisca per loro conto: questo velocizza molto la pratica ed evita viaggi non necessari. Dopo la firma, l’atto viene depositato presso il Registro Mercantile provinciale per l’iscrizione definitiva, momento in cui la società ottiene il proprio NIF (codice fiscale) definitivo e diventa pienamente operativa. Esistono anche percorsi semplificati di costituzione telematica per determinati tipi di SL, che però non sempre risultano pratici quando uno dei soci risiede all’estero: conviene quindi valutare ogni caso con una consulenza preventiva.

Gli obblighi fiscali partono dal giorno 1, anche se la SL non fattura

Uno degli errori più frequenti tra gli stranieri che costituiscono una SL è pensare che, se la società non genera ricavi, non ci siano obblighi da rispettare. È vero il contrario: fin dal momento dell’iscrizione, la SL deve aprire la posizione fiscale, tenere la contabilità secondo il Plan General Contable e presentare ogni anno il Modello 200 (la dichiarazione annuale dell’Impuesto sobre Sociedades, l’imposta sulle società) all’AEAT, anche se l’attività è stata nulla per tutto l’esercizio. Bisogna inoltre depositare i bilanci annuali presso il Registro Mercantile. A seconda dell’attività, possono poi sorgere obblighi trimestrali di IVA o ritenute e, se si assume personale, iscrizioni alla Seguridad Social nel regime corrispondente (ad esempio il RETA per l’amministratore che svolge funzioni di direzione in modo abituale). Non rispettare queste scadenze, anche solo per disattenzione, genera sanzioni e maggiorazioni che si accumulano silenziosamente mentre l’azienda resta “addormentata”.

In Zythos Business affianchiamo stranieri e piccole imprese fin da prima del primo atto notarile, seguendoli poi nella gestione fiscale e contabile quotidiana: verifichiamo che capitale, statuto e calendario degli obblighi siano coerenti con la realtà del progetto, e ci assicuriamo che il Modello 200 e tutti gli altri adempimenti arrivino sempre in tempo, che la società stia già fatturando o sia ancora ai suoi primi passi.

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