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Modelo 202: come funzionano gli acconti dell’Imposta sulle Società in Spagna

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Se la tua società è soggetta all’Imposta sulle Società, non aspetti l’anno successivo per pagare: durante l’esercizio versi degli acconti tramite il Modelo 202. Capire come si calcola ti permette di pianificare la tesoreria ed evitare di pagare più del dovuto nel 2026.

Cos’è il Modelo 202 e quando si presenta

Il Modelo 202 è la dichiarazione dei pagamenti frazionati in acconto dell’Imposta sulle Società. Quanto versi durante l’anno viene poi scomputato nel Modelo 200, la dichiarazione annuale: non è quindi un’imposta aggiuntiva, ma un anticipo.

Per le società il cui esercizio coincide con l’anno solare, che sono la maggioranza, le presentazioni sono tre:

  • Aprile: dal 1 al 20.
  • Ottobre: dal 1 al 20.
  • Dicembre: dal 1 al 20.

Se l’esercizio non coincide con l’anno solare, le scadenze slittano in base alla data di inizio dell’esercizio. Conviene verificarle sul sito dell’AEAT. La scadenza di ottobre 2026 è ormai passata. Se non hai presentato il modello e sei obbligato, regolarizza la posizione al più presto per ridurre al minimo le sanzioni.

L’obbligo sussiste anche se la società è in perdita, ma in tal caso il pagamento risultante è di solito pari a zero. Il modello va comunque presentato quando previsto, ed è più prudente non dare per scontato che non ci sia nulla da presentare senza averlo verificato.

Le due modalità: articolo 40.2 e articolo 40.3

La legge sull’Imposta sulle Società prevede due modi per calcolare il pagamento.

Articolo 40.2 (la modalità ordinaria). Il calcolo si basa sull’imposta dell’ultimo esercizio il cui termine di dichiarazione è già scaduto. Si applica una percentuale (il 18 % di tale quota, al netto di deduzioni, agevolazioni e ritenute subite) e il risultato si versa in ciascuno dei tre pagamenti. È comoda e prevedibile: l’importo si conosce in anticipo e non dipende dall’andamento dell’anno in corso.

Articolo 40.3 (sulla base dell’esercizio in corso). Il calcolo si basa sulla base imponibile cumulata dei primi 3, 9 e 11 mesi dell’anno solare, applicando una percentuale che, per la generalità delle imprese, è inferiore all’aliquota ordinaria (nell’ordine del 17 %). Da ogni pagamento si sottraggono quelli già versati nello stesso esercizio. Rispecchia ciò che accade davvero quest’anno, ma richiede di avere la contabilità aggiornata a ogni scadenza intermedia.

Le imprese di maggiori dimensioni (con un volume d’affari elevato nei dodici mesi precedenti) sono obbligate ad adottare la modalità del 40.3, con regole proprie. Se è il tuo caso, verifica le soglie vigenti prima di presentare.

L’opzione per il 40.3 si esercita tramite la dichiarazione censuaria (Modelo 036) prima del primo pagamento dell’esercizio, entro il termine stabilito dalla normativa. Una volta scelta, resta valida per gli esercizi successivi finché non vi si rinuncia.

Quando conviene cambiare modalità

La chiave è confrontare l’esercizio passato con quello in corso.

  • Conviene il 40.3 se quest’anno prevedi di guadagnare meno dell’anno precedente: perdite, calo delle vendite, forti investimenti o un esercizio passato straordinario. Pagherai meno e migliorerai la liquidità.
  • Conviene il 40.2 se prevedi di guadagnare di più, perché anticipi meno ed eviti picchi di cassa. Anche se non vuoi chiudere la contabilità tre volte l’anno.
  • Società appena costituita: senza un esercizio precedente non c’è un’imposta di riferimento, quindi con il 40.2 non c’è alcun pagamento da versare. Valuta il 40.3 se hai già degli utili.

Un esempio con numeri tondi: una società con un’imposta di 10.000 € l’anno precedente verserebbe con il 40.2 circa 1.800 € in ciascuno dei tre pagamenti. Se quest’anno la base imponibile cumulata a nove mesi è di soli 15.000 €, il 40.3 darebbe circa 2.550 € cumulati, da cui si sottrarrebbero i pagamenti già effettuati. Il risparmio di cassa è evidente in un anno debole. È un esempio semplificato: le percentuali e le deduzioni reali dipendono dal tuo caso.

Errori comuni

Dimenticare che la società presenta il modello anche in perdita, confondere le percentuali delle due modalità, non scomputare ritenute o pagamenti precedenti, cambiare modalità fuori termine e non rivedere la scelta ogni anno.

In Zythos Business teniamo aggiornata la contabilità di autonomi e PMI, per cui possiamo simulare ogni anno entrambe le modalità prima del primo pagamento e aiutarti a scegliere quella più adatta alla tua tesoreria, oltre a presentare il Modelo 202 nei termini.

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