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Maggiorazioni per la presentazione tardiva delle imposte: quanto costa ogni mese di ritardo

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Presentare l’IVA, l’IRPEF o l’Imposta sulle Società spagnola con qualche giorno di ritardo non è una svista senza conseguenze: Hacienda applica una maggiorazione automatica fin dal primo giorno, anche senza alcuna richiesta formale né alcuna irregolarità rilevata. La buona notizia è che questa maggiorazione — disciplinata dall’articolo 27 della Ley General Tributaria (LGT) — è molto più contenuta di una sanzione vera e propria, a patto che la presentazione e il pagamento avvengano spontaneamente e prima che Hacienda reclami alcunché. Capire come si calcola, giorno per giorno e mese per mese, è il modo migliore per valutare il costo reale di un ritardo e decidere se conviene affrettarsi a presentare subito oppure richiedere una rateizzazione.

Come calcola Hacienda la maggiorazione per presentazione tardiva

L’articolo 27 LGT distingue due scenari in base al tempo trascorso dalla scadenza del termine ordinario:

Se la regolarizzazione viene presentata entro i dodici mesi successivi alla scadenza, la maggiorazione è dell’1% fisso più un ulteriore 1% per ogni mese completo di ritardo (calcolato da data a data, non per giorni isolati). In altre parole, un mese di ritardo equivale a 2 punti percentuali, due mesi a 3 punti, e così via fino a un massimo del 12% con undici mesi completi. In questa fascia non sono dovuti interessi di mora né viene aperto un procedimento sanzionatorio, ed è proprio questa la grande differenza rispetto al caso in cui sia l’Agenzia stessa a scoprire il mancato pagamento.

Se invece sono trascorsi più di dodici mesi dalla scadenza, la maggiorazione sale al 15% della quota dovuta e, da quel momento, si aggiungono anche gli interessi di mora, calcolati dal giorno successivo alla fine di quei dodici mesi fino alla data effettiva di presentazione e pagamento. Anche in questo caso non c’è sanzione, ma il costo finanziario inizia ad accumularsi mese dopo mese, senza un tetto massimo.

Un esempio con numeri tondi

Immaginiamo una lavoratrice autonoma che avrebbe dovuto presentare un modello con una quota da versare di 2.000 euro e accumula un ritardo di 3 mesi e qualche giorno. Essendoci tre mesi completi di ritardo, la maggiorazione sarebbe dell’1% iniziale più 3 punti per i mesi (1% + 3%) = 4%, ossia 80 euro aggiuntivi sui 2.000 euro di quota. Se il ritardo fosse stato di 14 mesi, si entrerebbe invece nella seconda fascia: maggiorazione del 15% (300 euro) più gli interessi di mora relativi ai due mesi che superano il primo anno. La differenza tra presentare all’11° mese o al 13° mese è quindi molto più di un semplice punto percentuale: significa varcare la soglia degli interessi di mora, che non hanno una data di scadenza.

La riduzione del 25% e come evitare la maggiorazione

La stessa LGT premia chi paga rapidamente e senza contestazioni: se la maggiorazione (e il debito, qualora non sia già stato saldato) viene versata entro il termine volontario aperto dopo la liquidazione di Hacienda, e non si richiede una rateizzazione né si presenta ricorso contro la liquidazione della maggiorazione, si applica una riduzione del 25% sul suo importo. In pratica, conviene non rimandare il pagamento della maggiorazione: prima si salda in via definitiva, minore è il costo finale.

Il modo più efficace per evitare del tutto la maggiorazione, però, è non arrivare a generarla: tenere un calendario fiscale chiaro con le scadenze di ogni modello (dichiarazioni trimestrali di IVA e ritenute, acconti, riepiloghi annuali, Imposta sulle Società) e anticipare per tempo le informazioni contabili necessarie. Quando il problema non è la dimenticanza ma la mancanza di liquidità per versare la quota, di solito è meglio presentare il modello nei termini e richiedere una rateizzazione o un differimento del pagamento: questo evita la maggiorazione dell’articolo 27 e sostituisce il costo con l’interesse di mora della rateizzazione, in genere più prevedibile e, per importi contenuti, senza bisogno di garanzie. La cosa peggiore, in ogni caso, è non presentare né pagare, aspettando che sia l’Amministrazione a reclamare: in quel caso la maggiorazione dell’art. 27 LGT scompare e subentra il regime sanzionatorio, decisamente più oneroso.

In Zythos Business gestiamo il calendario fiscale dei nostri clienti, lavoratori autonomi e PMI, come se fosse il nostro: verifichiamo le scadenze, prepariamo ogni modello con anticipo e, quando emerge un imprevisto di liquidità, valutiamo insieme al cliente se convenga rateizzare o assumere la maggiorazione minima, scegliendo sempre l’opzione che incide meno sul conto economico. Questo accompagnamento attento è, alla fine, il modo migliore perché un semplice ritardo non si trasformi in un problema finanziario.

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