{"id":13625,"date":"2025-11-04T12:11:28","date_gmt":"2025-11-04T12:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/zythos.es\/?p=13625"},"modified":"2025-11-04T12:52:46","modified_gmt":"2025-11-04T12:52:46","slug":"empleo-espana-octubre-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zythos.es\/it\/2025\/11\/empleo-espana-octubre-2025\/","title":{"rendered":"Il mercato del lavoro tiene a ottobre: Occupazione femminile record e disoccupazione ai minimi dal 2007 nascondono l'&#8221;affaticamento&#8221; delle PMI e la frattura settoriale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il paradosso di ottobre e la forza sottostante dell&#8217;occupazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato del lavoro spagnolo ha mostrato un andamento paradossale nell&#8217;ottobre 2025 che, sebbene abituale per questo mese di transizione, rivela una forza strutturale senza precedenti da quasi due decenni. I dati pubblicati dal Ministero dell&#8217;Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni e dal Ministero del Lavoro e dell&#8217;Economia Sociale dipingono uno scenario a due facce: da un lato, un notevole incremento degli iscritti alla Sicurezza Sociale, che ha sommato 141.926 contribuenti in media; dall&#8217;altro, un aumento della disoccupazione registrata presso gli uffici del Servizio Pubblico per l&#8217;Impiego (SEPE) di 22.101 persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa apparente contraddizione, con pi\u00f9 persone che lavorano ma anche pi\u00f9 persone iscritte come disoccupate, \u00e8 la classica manifestazione della fine della stagione turistica estiva. Tuttavia, un&#8217;analisi approfondita delle cifre rivela che la tendenza di fondo del mercato del lavoro rimane solidamente positiva. La chiave non risiede nella direzione del cambiamento della disoccupazione, ma nella sua entit\u00e0. <strong>L&#8217;incremento di 22.101 disoccupati \u00e8 straordinariamente basso per un mese di ottobre<\/strong>, un mese storicamente negativo per l&#8217;occupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In concreto, questo aumento \u00e8 inferiore del 65% rispetto alla media registrata per questo mese tra gli anni 2001 e 2024. Lo stesso Ministero del Lavoro ha sottolineato che l&#8217;aumento abituale si attesta intorno alle 62.000 persone, rendendo il dato del 2025 &#8220;tre volte inferiore alla media storica&#8221;. Si tratta, di fatto, del <strong>minor incremento della disoccupazione in un mese di ottobre da 17 anni, ovvero dal 2007.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo fenomeno suggerisce che il mercato del lavoro spagnolo post-pandemia e post-riforma del lavoro abbia moderato significativamente la sua volatilit\u00e0. L&#8217;economia ha sviluppato una capacit\u00e0 di assorbimento dello shock stagionale molto maggiore, evitando la distruzione di posti di lavoro &#8220;traumatica&#8221; che caratterizzava i mesi autunnali nei decenni passati. <strong>Il totale degli iscritti si mantiene ai massimi storici per un mese di ottobre, sfiorando i 21,84 milioni di contribuenti<\/strong>, mentre la disoccupazione totale si attesta al livello pi\u00f9 basso per questo mese dall&#8217;inizio della crisi finanziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo report analizza in profondit\u00e0 i dati di ottobre 2025. Inizia snocciolando le cifre chiave di disoccupazione e occupati, contestualizzandole con le serie destagionalizzate e interannuali per identificare la tendenza sottostante. Successivamente, seziona le forze settoriali opposte \u2014 il motore dell&#8217;istruzione e il freno del settore alberghiero \u2014 che spiegano l&#8217;andamento del mese, cos\u00ec come la diseguale mappa territoriale. Infine, affronta la qualit\u00e0 dell&#8217;impiego, la complessa e controversa misurazione della &#8220;disoccupazione effettiva&#8221; e le valutazioni contrapposte del Governo e delle parti sociali, che avvertono di un &#8220;affaticamento&#8221; crescente nel tessuto delle PMI e dei lavoratori autonomi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riepilogo degli Indicatori del Mercato del Lavoro (Ottobre 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Indicatore<\/strong><\/td><td><strong>Dato Ottobre 2025<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Mensile (Ass.)<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Mensile (%)<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Interannuale (Ass.)<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Interannuale (%)<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Occupati medi (Sic. Sociale)<\/strong><\/td><td>21.839.592<\/td><td>+141.926<\/td><td>+0,65%<\/td><td>+507.078<\/td><td>+2,4%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Disoccupazione registrata (SEPE)<\/strong><\/td><td>2.443.766<\/td><td>+22.101<\/td><td>+0,91%<\/td><td>-158.288<\/td><td>-6,0%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Occupati (dati destagionalizzati)<\/strong><\/td><td>21.793.519<\/td><td>+64.569<\/td><td>+0,3%<\/td><td>+505.674<\/td><td><\/td><\/tr><tr><td><strong>Disoccupazione (dati destagionalizzati)<\/strong><\/td><td>(Dato non numerico)<\/td><td>-15.256<\/td><td><\/td><td><\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Analisi della Disoccupazione Registrata: Minimi dal 2007 e un Traguardo Storico per i Giovani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il rialzo mensile di 22.101 persone, la cifra totale di disoccupati registrati al SEPE si \u00e8 attestata a 2.443.766. Questo dato consolida una tendenza di fondo molto positiva: <strong>\u00e8 il dato pi\u00f9 basso per la disoccupazione totale in un mese di ottobre dal 2007<\/strong>. Con questo risultato, la disoccupazione in Spagna infila <strong>sei mesi consecutivi al di sotto della soglia psicologica dei 2,5 milioni di persone<\/strong>, un traguardo che non si raggiungeva dal periodo precedente la crisi finanziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere la vera salute del mercato del lavoro, \u00e8 imprescindibile isolare il trend strutturale dal &#8220;rumore&#8221; stagionale. I due indicatori chiave per farlo sono la variazione interannuale e il dato destagionalizzato, ed entrambi sono inequivocabilmente positivi.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, il confronto interannuale mostra una robusta riduzione della disoccupazione. A ottobre 2025 ci sono 158.288 disoccupati in meno rispetto a ottobre 2024, il che suppone un&#8217;intensa discesa del 6,0%.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, il dato destagionalizzato, considerato l&#8217;indicatore pi\u00f9 affidabile della tendenza mensile sottostante, offre la lettura pi\u00f9 eloquente. <strong>In termini destagionalizzati, la disoccupazione registrata non \u00e8 aumentata, ma \u00e8 <em>diminuita<\/em> di 15.256 persone.<\/strong> Questa cifra dimostra che, una volta depurato l&#8217;effetto della fine della stagione turistica, il mercato del lavoro spagnolo continua a ridurre il suo volume di disoccupazione strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Traguardo della Disoccupazione Giovanile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno dell&#8217;analisi della disoccupazione, il dato pi\u00f9 rilevante di ottobre 2025 \u00e8 quello relativo ai giovani. Il numero totale di disoccupati sotto i 25 anni si \u00e8 attestato a 193.798. Sebbene questa cifra rappresenti un aumento mensile di 10.082 persone, prevedibile data l&#8217;alta rotazione di questo collettivo al termine dell&#8217;estate, lo <em>stock<\/em> totale di disoccupazione giovanile segna un minimo storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i registri del Ministero del Lavoro, le 193.798 persone registrate <strong>costituiscono il dato pi\u00f9 basso di disoccupazione giovanile per un mese di ottobre dell&#8217;intera serie storica.<\/strong> Questo traguardo suggerisce che il miglioramento della stabilit\u00e0 contrattuale derivato dalla riforma del lavoro del 2021 stia avendo un impatto particolarmente positivo sull&#8217;inserimento e la permanenza dei pi\u00f9 giovani nel mercato del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Divario di Genere nella Disoccupazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi per genere mostra un aumento della disoccupazione equilibrato in termini assoluti, sebbene l&#8217;incidenza relativa sia stata leggermente superiore tra gli uomini. La disoccupazione femminile \u00e8 aumentata di 11.561 donne, mentre quella maschile di 10.540 uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero totale di donne disoccupate si \u00e8 attestato a 1.480.465, una cifra che, come il totale generale, \u00e8 la pi\u00f9 bassa registrata in un mese di ottobre dal 2007. Tuttavia, questo dato positivo sulla tendenza non nasconde il problema strutturale del divario di genere. Le donne continuano a essere il volto pi\u00f9 visibile della disoccupazione in Spagna: <strong>rappresentano il 60,6% del totale dei disoccupati<\/strong> (1,48 milioni su un totale di 2,44 milioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa realt\u00e0 \u00e8 stata sottolineata dai sindacati. Comisiones Obreras (CCOO) ha valutato positivamente la solidit\u00e0 generale dell&#8217;impiego, ma ha ricordato che &#8220;persistono importanti divari di genere&#8221; e che le donne continuano a rappresentare &#8220;sei disoccupati su dieci&#8221;, esortando a &#8220;non rilassarsi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi degli Occupati: Un Record Spinto da Donne e Istruzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte della creazione di posti di lavoro, i dati degli iscritti alla Sicurezza Sociale confermano la forza del sistema, che sfiora il massimo storico assoluto raggiunto in estate. Il numero medio di contribuenti si \u00e8 attestato a 21.839.592 persone. Questo risultato rappresenta il <strong>secondo miglior mese di ottobre dell&#8217;intera serie storica.<\/strong> L&#8217;unico ottobre che ha superato questa cifra \u00e8 stato quello del 2021, un anno segnato dall&#8217;atipico rimbalzo post-pandemico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema ha aggiunto 141.926 occupati in pi\u00f9 rispetto a settembre, un incremento mensile dello 0,65%. Il Ministero dell&#8217;Inclusione ha evidenziato che le registrazioni giornaliere degli occupati si sono mantenute sopra i 21,8 milioni quasi tutti i giorni del mese.<\/p>\n\n\n\n<p>La robustezza della tendenza \u00e8 confermata, ancora una volta, dalla prospettiva interannuale e dai dati destagionalizzati. Nell&#8217;ultimo anno, il sistema ha guadagnato 507.078 occupati, con una potente crescita interannuale del 2,4%. Da parte sua, <strong>la serie destagionalizzata, che misura la tendenza reale del mese, ha segnato anch&#8217;essa un nuovo massimo storico<\/strong>, attestandosi a 21.793.519 contribuenti dopo aver sommato 64.569 occupati netti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Record Storico dell&#8217;Occupazione Femminile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La &#8220;grande notizia del mese&#8221;, nelle parole della Ministra dell&#8217;Inclusione, Elma Saiz, \u00e8 l&#8217;andamento dell&#8217;occupazione femminile, che \u00e8 stata il vero motore dell&#8217;impiego in ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita mensile non \u00e8 stata affatto equilibrata. Mentre l&#8217;occupazione maschile \u00e8 cresciuta di 31.955 unit\u00e0, quella femminile \u00e8 esplosa con 109.972 nuove contribuenti. Ci\u00f2 significa che <strong>le donne hanno rappresentato il 77,5% dell&#8217;intero incremento netto degli occupati in ottobre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie a questo impulso, il numero totale di donne iscritte alla Sicurezza Sociale ha raggiunto un <strong>massimo storico senza precedenti, attestandosi a 10.344.599 lavoratrici.<\/strong> Le donne rappresentano ormai il 47,4% del totale degli iscritti, avvicinandosi alla parit\u00e0. Secondo il Ministero, dall&#8217;entrata in vigore della riforma del lavoro, l&#8217;occupazione femminile \u00e8 cresciuta del 12,4%, un ritmo superiore di 2,8 punti rispetto a quello maschile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Confronto Pre-Pandemia: Un Guadagno Strutturale di 2,4 Milioni di Posti di Lavoro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per valutare la dimensione della ripresa e della trasformazione del mercato del lavoro, \u00e8 utile ampliare la prospettiva oltre l&#8217;ultimo anno. Il livello attuale di occupati, 21,84 milioni, contrasta con le cifre precedenti la pandemia. A fine 2019, prima della crisi sanitaria, il sistema contava 19,4 milioni di iscritti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 implica che negli ultimi cinque anni \u2014 un lustro segnato da una pandemia globale, una crisi degli approvvigionamenti, una guerra in Europa e un&#8217;escalation inflazionistica e dei tassi di interesse \u2014 <strong>l&#8217;economia spagnola \u00e8 stata in grado di generare circa 2,4 milioni di posti di lavoro netti.<\/strong> Inoltre, questa crescita si \u00e8 concentrata in modo particolarmente intenso in settori ad alto valore aggiunto, come l&#8217;Informazione e la Comunicazione o le Attivit\u00e0 Professionali, Scientifiche e Tecniche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Motore e il Freno: Radiografia della Dicotomia Settoriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dato netto degli occupati (+141.926) nasconde una realt\u00e0 settoriale estremamente polarizzata. La crescita dell&#8217;occupazione a ottobre non \u00e8 stata generalizzata; al contrario, \u00e8 stata il risultato di due forze massicce e opposte che si sono parzialmente neutralizzate: l&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico e la fine della stagione turistica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Motore (Istruzione):<\/strong> La &#8220;forte spinta&#8221; dell&#8217;Istruzione \u00e8 stata il fattore determinante. <strong>Questo settore da solo ha aggiunto 167.323 nuovi occupati<\/strong>, uno spettacolare incremento mensile del 14,8%. Questo aumento, legato all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico e universitario, \u00e8 stato l&#8217;unico responsabile del saldo positivo aggregato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Freno (Alberghiero e Sanit\u00e0):<\/strong> Sul fronte opposto, il settore Alberghiero e della Ristorazione ha riflesso la fine dell&#8217;alta stagione con una <strong>distruzione di 50.594 posti di lavoro<\/strong>, un calo mensile del 3,08%. A questa flessione si \u00e8 aggiunto, in modo significativo, il settore delle Attivit\u00e0 Sanitarie e dei Servizi Sociali, che ha perso 34.341 occupati, presumibilmente per la fine dei contratti di sostituzione estiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La conclusione analitica \u00e8 netta: se il settore dell&#8217;Istruzione ha guadagnato 167.323 posti di lavoro, ma la crescita netta totale del sistema \u00e8 stata di 141.926, ci\u00f2 implica matematicamente che <strong>il resto dei settori dell&#8217;economia spagnola, nel loro complesso, ha distrutto 25.397 posti di lavoro netti in ottobre.<\/strong> Questa prospettiva ridimensiona completamente il trionfalismo del dato globale, che \u00e8 dipeso esclusivamente da un singolo settore.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi della disoccupazione registrata per settori rafforza questa visione. La disoccupazione \u00e8 cresciuta, come prevedibile, nel settore dei Servizi (+18.496 persone), che ingloba l&#8217;attivit\u00e0 turistica. \u00c8 aumentata anche nell&#8217;Industria (+1.148) e nell&#8217;Agricoltura (+1.270).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unico settore a registrare un dato positivo sul fronte della disoccupazione \u00e8 stato l&#8217;Edilizia, dove la disoccupazione \u00e8 <em>diminuita<\/em> di 2.121 persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Motore e il Freno (Variazioni Settoriali Chiave, Occupati e Disoccupati)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Settore<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Occupati (Mensile)<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Disoccupazione (Mensile)<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>TOTALE SISTEMA<\/strong><\/td><td><strong>+141.926<\/strong><\/td><td><strong>+22.101<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Istruzione<\/td><td>+167.323<\/td><td>(Incluso in Servizi)<\/td><\/tr><tr><td>Alberghiero\/Ristorazione<\/td><td>-50.594<\/td><td>(Incluso in Servizi)<\/td><\/tr><tr><td>Sanit\u00e0<\/td><td>-34.341<\/td><td>(Incluso in Servizi)<\/td><\/tr><tr><td>Servizi (Totale)<\/td><td>(Dato non disponibile)<\/td><td>+18.496<\/td><\/tr><tr><td>Edilizia<\/td><td>+15.347<\/td><td>-2.121<\/td><\/tr><tr><td>Industria<\/td><td>+3.865<\/td><td>+1.148<\/td><\/tr><tr><td>Agricoltura<\/td><td>(Dato non disponibile)<\/td><td>+1.270<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La Mappa del Lavoro di Ottobre: Crescita Asimmetrica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tensione settoriale ha avuto un riflesso diretto sulla geografia dell&#8217;occupazione, con un andamento molto diseguale tra le comunit\u00e0 autonome. Gli occupati sono cresciuti in 11 regioni e diminuiti nelle restanti 6, mentre la disoccupazione, in un&#8217;onda uniforme, <strong>\u00e8 aumentata in tutte le 17 comunit\u00e0 autonome.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Radiografia degli Occupati (Vincitori e Vinti):<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita degli occupati si \u00e8 concentrata nelle grandi regioni, spinta principalmente dall&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico. La Comunit\u00e0 di Madrid ha guidato la creazione di posti di lavoro con 49.445 nuovi iscritti, seguita dalla Comunit\u00e0 Valenciana (+36.459) e dall&#8217;Andalusia (+29.544). Anche la Catalogna ha registrato un andamento positivo, aggiungendo 19.206 occupati e raggiungendo un nuovo record storico di 3,88 milioni di lavoratori. All&#8217;estremo opposto, la fine della stagione turistica ha colpito duramente le Isole Baleari, che hanno guidato i cali con una perdita di 34.936 occupati.<\/p>\n\n\n\n<p>Radiografia della Disoccupazione (Aumento Generalizzato):<\/p>\n\n\n\n<p>A differenza degli occupati, l&#8217;aumento della disoccupazione \u00e8 stato un fenomeno generalizzato. Gli incrementi maggiori in termini assoluti si sono registrati in Castiglia e Le\u00f3n (+2.545 persone), Andalusia (+2.535) e Catalogna (+2.423).<\/p>\n\n\n\n<p>La Disconnessione Territoriale: Pi\u00f9 Occupazione e Pi\u00f9 Disoccupazione allo Stesso Tempo:<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi incrociata delle due variabili rivela una delle dinamiche pi\u00f9 complesse del mercato spagnolo: la coesistenza di una forte creazione di posti di lavoro e un aumento simultaneo della disoccupazione nella stessa regione. I casi dell&#8217;Andalusia e della Catalogna sono paradigmatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambe le comunit\u00e0 si sono classificate tra le prime 3 per creazione di occupati e, allo stesso tempo, tra le prime 3 per aumento della disoccupazione registrata. Questa apparente contraddizione si spiega con un&#8217;elevata rotazione del lavoro e, soprattutto, con l&#8217;ingresso di nuovi richiedenti impiego.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Mappa del Lavoro (Variazioni per Comunit\u00e0 Autonome chiave, Ottobre 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Comunit\u00e0 Autonoma<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Occupati (Ass.)<\/strong><\/td><td><strong>Variazione Disoccupazione (Ass.)<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>C. di Madrid<\/td><td>+49.445<\/td><td>+2.281<\/td><\/tr><tr><td>C. Valenciana<\/td><td>+36.459<\/td><td>(Dato non rilevante)<\/td><\/tr><tr><td>Andalusia<\/td><td>+29.544<\/td><td>+2.535<\/td><\/tr><tr><td>Catalogna<\/td><td>+19.206<\/td><td>+2.423<\/td><\/tr><tr><td>Castiglia e Le\u00f3n<\/td><td>(Dato non rilevante)<\/td><td>+2.545<\/td><\/tr><tr><td>Isole Baleari<\/td><td>-34.936<\/td><td>+1.631<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il Dibattito sulla Qualit\u00e0 dell&#8217;Occupazione: Meno Contratti, ma Stabili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi della qualit\u00e0 dell&#8217;occupazione, misurata attraverso le assunzioni, offre un&#8217;immagine di consolidamento, sebbene con segnali di rallentamento nei flussi di entrata. Nel mese di ottobre sono stati firmati 1.510.580 contratti.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo totale, 643.183 erano contratti a tempo indeterminato. Questo porta il <strong>tasso di assunzioni a tempo indeterminato al 42,6% del totale dei nuovi contratti.<\/strong> Questa percentuale consolida l&#8217;impatto strutturale della riforma del lavoro del 2021, mantenendo la proporzione di stabilit\u00e0 a livelli molto superiori al 10%-15% abituale nell&#8217;era pre-riforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo <em>stock<\/em> di posti di lavoro, quindi, \u00e8 indiscutibilmente pi\u00f9 stabile. Il sindacato CCOO ha sottolineato che, nell&#8217;ultimo anno, gli occupati con contratti a tempo indeterminato pieno sono cresciuti di 310.000 unit\u00e0, mentre quelli con contratto a tempo determinato sono diminuiti di 24.000.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le &#8220;Postille&#8221; dei Contratti a Tempo Indeterminato e il Rallentamento del Flusso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, un&#8217;analisi pi\u00f9 dettagliata dei <em>flussi<\/em> di assunzione rivela sfumature importanti. La composizione dei 643.183 nuovi contratti a tempo indeterminato firmati a ottobre \u00e8 stata: 260.993 a tempo pieno, 213.643 intermittenti a tempo indeterminato (i <em>fijos discontinuos<\/em>) e 168.574 a tempo parziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principale campanello d&#8217;allarme non \u00e8 la foto attuale, ma il confronto interannuale. Il <em>ritmo<\/em> di firma di nuovi contratti a tempo indeterminato sta frenando. A ottobre 2025 \u00e8 stato firmato il <strong>3,16% <em>in meno<\/em> di contratti a tempo indeterminato rispetto a ottobre 2024.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo calo \u00e8 stato particolarmente accentuato nella modalit\u00e0 dei <strong>contratti intermittenti a tempo indeterminato, le cui firme sono diminuite del 6,45% su base annua.<\/strong> Questo dato \u00e8 significativo e suggerisce che il grande <em>shock<\/em> di trasformazione da contratti a termine a intermittenti stabili potrebbe star esaurendo la sua corsa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Polemica Centrale: Disoccupazione Registrata vs. &#8220;Disoccupazione Effettiva&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei dibattiti pi\u00f9 intensi nel mercato del lavoro spagnolo \u00e8 il divario (la <em>brecha<\/em>) tra la cifra ufficiale di disoccupazione registrata (i 2,44 milioni riportati dal SEPE) e il concetto di &#8220;disoccupazione effettiva&#8221;. Questo dibattito si \u00e8 intensificato dopo la riforma del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi <em>think tank<\/em> e centri studi hanno quantificato questo divario. A ottobre 2025, la differenza tra la disoccupazione registrata e la &#8220;disoccupazione effettiva&#8221; (richiedenti impiego senza attivit\u00e0) si \u00e8 attestata a <strong>733.066 persone.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per capire questa discrepanza, \u00e8 necessario analizzare le statistiche dei richiedenti impiego del SEPE. A ottobre, c&#8217;erano 4,23 milioni di richiedenti impiego iscritti, divisi in &#8220;Disoccupati Registrati&#8221; (2,44 milioni) e &#8220;Richiedenti Occupati&#8221; (1,23 milioni).<\/p>\n\n\n\n<p>La categoria dei &#8220;richiedenti occupati&#8221; \u00e8 quella che genera la controversia. Il suo volume \u00e8 cresciuto significativamente dopo la riforma perch\u00e9 <strong>include i lavoratori con contratto a tempo indeterminato intermittente (Fijo Discontinuo o FD) che si trovano in un periodo di inattivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima della riforma, un lavoratore stagionale (ad esempio, nel settore alberghiero) aveva un contratto a termine. Alla fine della stagione, il suo contratto scadeva e si iscriveva come disoccupato registrato, gonfiando la cifra ufficiale. Dopo la riforma, quello stesso lavoratore (ora con contratto intermittente) entra in un &#8220;periodo di inattivit\u00e0&#8221;. Legalmente, non \u00e8 un disoccupato registrato, ma un richiedente impiego &#8220;occupato&#8221;, poich\u00e9 ha un contratto a tempo indeterminato in vigore.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, sebbene la cifra ufficiale sia di 2,44 milioni di disoccupati, esiste un collettivo aggiuntivo di almeno 733.000 persone che, pur non figurando come disoccupate, non stanno lavorando e richiedono un impiego.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Governo ha risposto a questa polemica. Il Segretario di Stato per il Lavoro, Joaqu\u00edn P\u00e9rez Rey, ha difeso la metodologia statistica, sottolineando che &#8220;i dati della disoccupazione registrata sono quelli che sono, si misurano allo stesso modo dal 1985&#8221;. Sebbene la metodologia non sia cambiata, la <em>composizione<\/em> del mercato del lavoro \u00e8 cambiata drasticamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Controversia sulla Disoccupazione (Ottobre 2025)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Metrica (Concetto)<\/strong><\/td><td><strong>Cifra (Milioni)<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>1. Totale Richiedenti impiego<\/td><td>4,23 M<\/td><\/tr><tr><td>2. Richiedenti Occupati (Incl. Intermittenti inattivi)<\/td><td>1,23 M<\/td><\/tr><tr><td>3. Disoccupazione Registrata SEPE (Ufficiale)<\/td><td>2,44 M<\/td><\/tr><tr><td>4. Divario (Disoccupazione &#8220;effettiva&#8221; non reg.)<\/td><td>~0,73 M<\/td><\/tr><tr><td>5. Totale Indeterminati Intermittenti (Dati EPA T3 2025)<\/td><td>0,66 M<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>La Visione delle Parti Sociali: Ottimismo Ufficiale vs. &#8220;Affaticamento&#8221; Imprenditoriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le cifre di ottobre hanno provocato una netta frattura nelle valutazioni dei diversi attori economici e sociali. Mentre il Governo celebra i traguardi storici, le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori autonomi pongono l&#8217;accento sulla debolezza sottostante del tessuto produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Valutazione del Governo (Euforia)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Esecutivo ha fornito una lettura marcatamente ottimista. La Ministra dell&#8217;Inclusione, Elma Saiz, ha sottolineato il &#8220;grande vigore&#8221; degli occupati e ha definito il <strong>record storico di oltre 10,3 milioni di donne occupate<\/strong> come la &#8220;grande notizia del mese&#8221;. Il Ministero del Lavoro, da parte sua, ha minimizzato l&#8217;aumento della disoccupazione, definendolo &#8220;un terzo del solito&#8221; e celebrando i minimi dal 2007.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Valutazione delle Associazioni Datoriali (Avvertimento)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se gli occupati netti crescono, questa crescita non \u00e8 omogenea. La confindustria spagnola (CEOE) ha identificato &#8220;<strong>segnali di affaticamento<\/strong>&#8221; che si manifestano in una <strong>frattura drastica in base alla dimensione aziendale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I dati del Ministero dell&#8217;Inclusione rivelano che le grandi aziende e le microimprese operano in realt\u00e0 opposte. Mentre l&#8217;occupazione su base annua nelle grandi aziende (oltre 499 dipendenti) cresce del 6,5%, <strong>nelle microimprese (1-2 dipendenti) <em>cala<\/em> dello 0,5%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la CEOE, sono le grandi corporation a &#8220;compensare il calo dell&#8217;occupazione nelle microimprese&#8221;. Questa &#8220;sofferenza&#8221; delle PMI \u00e8 attribuita all&#8217;aumento dei costi e alla &#8220;mancanza di certezza e sicurezza giuridica&#8221;. Le associazioni datoriali segnalano anche l&#8217;impatto negativo dei successivi aumenti del Salario Minimo (SMI) in settori specifici, che hanno causato perdite annue di oltre 12.500 occupati in agricoltura e 17.000 nei servizi domestici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Valutazione dei Lavoratori Autonomi (Agrodolce)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il regime dei lavoratori autonomi (RETA) riflette questa dualit\u00e0. Sebbene il saldo netto sia stato positivo (+9.142 iscritti), questa crescita nasconde una grave crisi nei settori tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo Amor, presidente dell&#8217;associazione dei lavoratori autonomi ATA, ha definito la situazione del commercio al dettaglio come una &#8220;<strong>emorragia<\/strong>&#8220;. Il dato pi\u00f9 eloquente \u00e8 che, nel corso del 2025, il settore del commercio sta perdendo una media di <strong>35 lavoratori autonomi ogni giorno.<\/strong> Questa tendenza ha comportato una perdita netta di oltre 10.000 lavoratori autonomi nel commercio quest&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Amor attribuisce questo calo a un ambiente ostile, citando &#8220;ogni giorno pi\u00f9 ostacoli, pi\u00f9 trappole, pi\u00f9 obblighi&#8221;. La crescita del RETA si sostiene unicamente grazie al boom degli autonomi nei servizi ad alto valore (come Istruzione e Attivit\u00e0 Professionali e Scientifiche), mentre i settori tradizionali (Commercio, Alberghiero, Industria e Trasporti) distruggono lavoro autonomo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Valutazione Sindacale (Positiva con Riserve)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I principali sindacati, come CCOO, hanno offerto una visione positiva, ma con riserve. CCOO valuta la &#8220;solidit\u00e0&#8221; e il &#8220;miglioramento della qualit\u00e0 e stabilit\u00e0&#8221; dell&#8217;impiego, attribuendoli direttamente al successo della riforma del lavoro. Celebrano il traguardo storico dell&#8217;occupazione femminile, ma mettono in guardia contro il &#8220;rilassamento&#8221;, ricordando che il <strong>divario di genere nella disoccupazione (6 disoccupati su 10 sono donne) rimane la sfida principale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un Mercato a Due Velocit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi dei dati del mercato del lavoro di ottobre 2025 offre una conclusione complessa: <strong>la Spagna avanza con un mercato del lavoro a due velocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato, la fotografia macroeconomica mostra cifre di indubbia forza. <strong>Il mese si chiude con un nuovo record storico di donne occupate, il dato pi\u00f9 basso sulla disoccupazione per un ottobre dal 2007 e il minimo storico di disoccupazione giovanile per questo mese.<\/strong> Questi traguardi dimostrano che l&#8217;economia spagnola ha acquisito una resilienza strutturale che le permette di assorbire lo shock stagionale della fine del turismo molto meglio che in tutto il ciclo economico precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;altro lato, questa forza macroeconomica nasconde tensioni e debolezze significative. <strong>La crescita aggregata degli occupati \u00e8 dipesa questo mese da un unico settore (Istruzione) e da un unico gruppo demografico (le donne). Il resto dell&#8217;economia, nel suo complesso, ha distrutto posti di lavoro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa dinamica rivela la frattura centrale del momento economico attuale: la <strong>divergenza tra la salute delle grandi imprese e dei settori ad alto valore aggiunto, che continuano a crescere, e la &#8220;sofferenza&#8221; e l'&#8221;affaticamento&#8221; delle microimprese e dei lavoratori autonomi<\/strong> dei settori tradizionali. L'&#8221;emorragia&#8221; del commercio al dettaglio e la distruzione di posti di lavoro nelle aziende pi\u00f9 piccole sono segnali d&#8217;allarme che la robustezza dei dati macro non pu\u00f2 nascondere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato del lavoro spagnolo, quindi, resiste con un dinamismo notevole, ma i &#8220;segnali di affaticamento&#8221; avvertiti dalle imprese e il rallentamento nella firma di <em>nuovi<\/em> contratti a tempo indeterminato sono le variabili critiche da monitorare in chiusura d&#8217;anno. La riforma del lavoro ha cementato uno <em>stock<\/em> di impiego pi\u00f9 stabile, ma la controversia sulla misurazione della &#8220;disoccupazione effettiva&#8221; e la fragilit\u00e0 delle microimprese si consolidano come le sue due grandi sfide irrisolte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il paradosso di ottobre e la forza sottostante dell&#8217;occupazione Il mercato del lavoro spagnolo ha mostrato un andamento paradossale nell&#8217;ottobre 2025 che, sebbene abituale per questo mese di transizione, rivela una forza strutturale senza precedenti da quasi due decenni. 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